Benvenuti dal chiropratico.

Di Henrik Uldall, D.C., Chiropratico,

Il chiropratico tratta disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico attraverso la correzione manuale (manipolazione) delle articolazioni e dei muscoli di colonna vertebrale, pelvi, braccia e gambe, senza fare ricorso a rimedi farmacologici. Insieme ai medici di base, i chiropratici sono parte del servizio di sanità pubblica [anche in italia? Forse intende dire che rappresentano un servizio di prima assistenza] per quanto concerne il trattamento di varie malattie originate da disturbi di tipo funzionale. Se accusiamo un dolore e riteniamo che la terapia chiropratica potrebbe alleviarlo, il chiropratico sarà lieto di riceverci per un colloquio. E se, dopo un esame scrupoloso, rileverà che il nostro problema non rientra nell’ambito di competenza della chiropratica, oppure che altre forme di trattamento potrebbero produrre risultati migliori nel nostro caso, ci indirizzerà altrove, per esempio al nostro medico di famiglia, all’ospedale o al dentista.

Benvenuti dal chiropratico.

 

Quotation from Funk and Wagnalls New Encyclopedia, © 1996:

"CHIROPRACTIC,
therapeutic system for curing ailments by adjustments and manipulation of various body parts, particularly the spinal column. The system is based on the theory that all disease is traceable to nervous malfunctions usually caused by misalignment of the spinal column.

Although the chiropractic method of healing was known among the ancients, in the modern era it was founded about 1895 by Daniel Palmer (1845-1913), a Canadian-born practitioner who opened (1898) the Palmer School of Chiropractic in Davenport, Iowa. "
 

  Daniel David Palmer

1. Tensione muscolare e benessere

2. Il compito del chiropratico

3. Chiropratica e società

4. Come funzionano articolazioni e

5. Profilo del paziente

6. Ambito di competenza del

1. Tensione muscolare e benessere

Quando siamo in una condizione di malessere, i nostri muscoli divengono tesi. Le articolazioni si irrigidiscono e la normale funzione dei nervi che si dipartono dal midollo spinale e attraversano le vertebre, è disturbata. Si tratta di un processo di auto-rafforzamento che, a livello muscolare, produce un ulteriore aumento della tensione. Si determina dunque un circolo vizioso che, spesso, può essere spezzato solo ricorrendo al trattamento chiropratico di muscoli e articolazioni. In seguito al trattamento, il dorso ci sembrerà più libero e flessibile e i muscoli più rilassati. E avvertiremo un miglioramento del nostro benessere generale.

2. Il compito del chiropratico

2.1 La Causa

dei muscoli, e può anche contemplare un check-up di riflessi nervosi, polso, pressione arteriosa, cuore e polmoni, e possibilmente un’analisi delle urine.

Un esame chiropratico può comprendere:

2.2 La Diagnosi

re un check-up di riflessi nervosi, polso, pressione arteriosa, cuore e polmoni, e possibilmente un’analisi delle urine.

Un esame chiropratico può comprendere:

ecIl trattamento

Ciò che il chiropratico può vedere;

Palpazione

Ciò che il chiropratico può sentire al tatto

Raggi X

Volti a esaminare: postura del dorso, visto frontalmente e lateralmente, portamento della testa, postura di spalle e anche, correlazione tra le posizioni degli arti superiori e inferiori.

Il chiropratico vorrà vedere come stiamo in piedi, come ci muoviamo, e constatare le condizioni della nostra muscolatura. Un esame di questo tipo lo aiuterà a farsi un’idea del problema. La palpazione può essere statica (il paziente non viene spostato) o dinamica (il paziente viene spostato).

La finalità principale della palpazione statica è stabilire robustezza e posizione di muscoli e articolazioni.

La palpazione dinamica rivela invece l’entità o le limitazioni del movimento articolare.

 

Quando il chiropratico lo ritiene opportuno, richiederà un esame radiologico. Questa radiografia del collo, visto lateralmente, mostra una fusione congenita della seconda e terza vertebra, la degenerazione del disco tra la terza e la quarta vertebra e l’assenza della normale curvatura in senso anteriore.

2.4 Complicazione

Qualunque trattamento efficace può suscitare l’insorgere di complicazioni. Tuttavia, anni di esperienza hanno mostrato che tale eventualità è molto rara nel caso del trattamento chiropratico.

2.5 Prevenzione

Non appena la diagnosi è stata formulata e il trattamento ha avuto inizio, saranno assunte misure preventive per evitare una ricaduta. Tali provvedimenti possono contemplare una o più tra le pratiche seguenti,

Consulenza

Allenamento ed esercizi per il dorso

Check-up regolari

Prevenzione. I consigli elargiti possono riguardare il modo migliore di:

sedersi correttamente

sdraiarsi e alzarsi

sollevare e trasportare oggetti

tossire e starnutire

adottare un’alimentazione bilanciata

e le situazioni da evitare:

movimenti repentini

posizioni scorrette di lavoro

esposizione a freddo e correnti d’aria.

Può non essere possibile ripristinare uno stato di salute perfetto, ma la capacità di prendersi cura di se stessi nella vita di ogni giorno ridurrà notevolmente il rischio di una ricaduta.

Il chiropratico consiglierà gli esercizi migliori per il dorso, cioè come allungare e rafforzare la schiena e come sciogliere le articolazioni. Questi esercizi sono un’importante integrazione del trattamento chiropratico, ed è importante sapere quali sono realmente benefici e quali invece occorrerebbe evitare. È essenziale, inoltre, svolgerli nel modo giusto. L’allenamento del dorso e la pratica di esercizi ad hoc non è solo preventiva, ma può dare un contributo fondamentale anche al ripristino di un buono stato di salute.

Alcuni chiropratici hanno centri di allenamento propri, in cui si possono esercitare articolazioni e muscoli sotto la loro esperta guida. Un allenamento intensivo può alleviare in misura notevole la sofferenza del paziente da dorsalgia ricorrente o da altri dolori cronici. Al tempo stesso, il fatto che il chiropratico ci conosca e sovrintenda allo svolgimento dell’attività fisica garantirà che riceviamo solo il trattamento migliore, contribuendo al miglioramento del disturbo.

In molti casi, una malattia può svilupparsi in un periodo di tempo assai prolungato : mesi, e persino anni, possono trascorrere prima che i sintomi si manifestino alla nostra consapevolezza. Il trattamento chiropratico è in grado di migliorare questo tipo di situazione. Ma nella maggior parte dei casi, il problema si ripresenterà se la terapia è interrotta non appena i sintomi scompaiono. Per evitare la ricorrenza dei disturbi funzionali, l’intervallo di tempo tra le sedute viene aumentato e il numero complessivo di sedute ridotto via via che la situazione migliora. Infine, può talvolta essere necessario tornare successivamente dal chiropratico per un check-up volto a localizzare e identificare eventuali problemi insorti a carico di muscoli e articolazioni. Come tutti sappiamo, prevenire è più facile che curare.

3. Chiropratica e società
I disturbi funzionali che interessano la meccanica dell’organismo sono in primo luogo un problema per la persona che ne soffre, in quanto comportano un peggioramento della qualità della vita e costano anni preziosi. Tuttavia, essi costituiscono anche un tremendo problema per la società: rappresentano infatti la ragione principale di pensionamenti anticipati e prolungate assenze dal lavoro per malattia. Negli ultimi 14 giorni, il 45% di tutti i danesi in età adulta ha sofferto di algie o piccoli dolori legati alla meccanica dell’organismo. I costi per la società di queste malattie, in termini di trattamento, previdenza sociale ecc., ammontano a 13-15 miliardi di corone danesi (KKD).
Dalla fine degli anni Settanta un numero sempre maggiore di studi scientifici conferma quello che i chiropratici e i loro pazienti hanno riscontrato nel corso degli anni.
Una dissertazione di dottorato tenuta in Svizzera mostra i risultati del trattamento chiropratico di 400 pazienti. L’87% afferma di essere guarito completamente o migliorato. Il 9% sostiene di non avere ottenuto alcun miglioramento e il 4% non risponde. Il 24% dei pazienti stava assumendo/aveva assunto farmaci quotidianamente prima di approdare alla chiropratica. In seguito al trattamento, il numero dei consumatori di farmaci è crollato sotto il 2%.
"Manual Medicine", un’indagine olandese pubblicata nel 1991, descrive come 634 impiegati della Phillips, che erano rimasti assenti dal lavoro per motivi di salute, siano stati suddivisi in due gruppi di uguale entità. Un gruppo è stato sottoposto a trattamento chiropratico, l’altro ha ricevuto forme di trattamento diverse dalla chiropratica oppure nessuna forma di trattamento. I soggetti sottoposti ad assistenza chiropratica hanno totalizzato il 38% in meno di giorni d’assenza in malattia.

Vi sono dati clinici e documentazione teorica a sostegno dell’importanza e validità della chiropratica nel trattamento di problemi legati alla meccanica dell’organismo.

5. Profilo del Paziente ?

 

Se la diagnosi formulata dal chiropratico mostra che il problema rientra nel suo ambito di competenza, non vi sono limitazioni di sesso o d’età per sottoporsi al trattamento. Gli anni del soggetto non sono minimamente significativi da questo punto di vista, se non per il fatto che una persona giovane ha maggiore facilità di ripresa. Certo, il metodo terapeutico sarà differente in funzione dell’età, come pure dello stato di salute generale e del tipo di disturbo del paziente.

Occorre comprendere che il risultato del trattamento chiropratico non è del tipo "o...o". La maggior parte dei pazienti guarisce. Gli altri potranno non riprendersi completamente, ma il dolore che li affligge sarà alleviato e la loro qualità della vita sarà in certa misura migliorata grazie a questa forma di assistenza.

4. Come funzionano articolazioni e muscoli

 

Se sussiste uno squilibrio nel rapporto tra la posizione e il movimento delle vertebre, questo conduce a un sovraffaticamento anomalo dei legamenti e dei dischi intervertebrali. Pertanto, nei muscoli si accumulerà una tensione, che potrà causare l’infiammazione e il gonfiore dei tessuti circostanti. E ciò determinerà l’irritazione dei nervi adiacenti.

I nervi hanno il compito di trasmettere impulsi vitali al cervello e, da questo, al resto dell’organismo. Se i nervi sono irritati nel punto in cui lasciano il midollo spinale e attraversano le aperture presenti sulla colonna, cioè in una sede assai vulnerabile, tali impulsi possono subire un’alterazione.

Questo comporta una deviazione dal modo normale in cui cervello e organismo si coordinano, e può determinare l’insorgenza di un sintomo.

I sintomi possono essere percepiti in una regione specifica del dorso oppure in una parte del corpo più distante, che è collegata all’innervazione irritata.

Se, per esempio, è irritato un nervo nella parte bassa del collo, si può produrre dolore in quella stessa area – localmente – o nelle parti della spalla o del braccio che sono collegate a quel nervo. In questo secondo caso, la sintomatologia, oltre al dolore, può comprendere pizzicore o formicolio, sensazione di caldo, brividi o diminuzione della forza muscolare.

Quando l’irritazione interessa un nervo che ha origine dalle vertebre del torace, possono prodursi sintomi percepiti come una sensazione di disagio a livello locale, oppure sintomi che sembrano originarsi da un organo interno. È possibile, per esempio, avvertire un dolore simile a quello che è tipico dei calcoli renali o dell’appendicite.

Problemi di questo tipo possono essere trattati dal chiropratico se la causa del dolore risiede in un disturbo di natura funzionale legato alla meccanica dell’organismo, non se il dolore trae origine dalla malattia di un organo interno.

Le affezioni lombari non comportano sempre un’algia locale, ma si manifestano spesso con un dolore all’inguine, alle natiche o alle gambe. Questo può essere avvertito solo su un lato oppure su entrambi i lati contemporaneamente.

6. Ambito di competenza del chiropratico

 

Tutte le malattie a carico di articolazioni e muscoli, che sono causate da disturbi funzionali della meccanica dell’organismo.

Segue una breve presentazione delle patologie più comuni in cui il trattamento chiropratico permette di conseguire buoni risultati.

 

6.1 Dolori lombari

Più della metà dei pazienti del chiropratico è affetta da problemi ai lombi. Si tratta di soggetti di entrambi i sessi e di tutte le estrazioni sociali.

L’80 % della popolazione adulta va incontro, presto o tardi, a disturbi lombalgici, soprattutto nell’ampia fascia d’età compresa tra i 25 e i 60 anni. Lo stesso vale per un quarto dei pazienti di età compresa fra i 6 e i 13 anni, e per un terzo di quelli di 14-18 anni. L’affezione è invece piuttosto rara tra le persone anziane.

Il motivo per cui proprio i lombi causano tanti problemi è che questa regione dell’organismo è esposta a un carico notevole (il peso del corpo) ed è di natura assai flessibile.

La lombalgia comporta dolore, rigidità, incurvamento della colonna.

Spesso insorge in correlazione a un sovraffaticamento fisico, a un accesso di tosse, a uno starnuto, all’esposizione a una corrente d’aria, a un movimento repentino. Sono situazioni particolarmente a rischio: guida, lavoro in una posizione scorretta, sollevamento ripetuto di oggetti pesanti, esposizione a vibrazioni. Altri cofattori importanti sono debolezza muscolare e, in generale, uno stato di malessere.

6.2 Sciatica

Il nervo sciatico è il nervo più grande dell’intero organismo (è grosso più o meno come un mignolo). Qui trova origine la sciatica, una malattia che provoca dolore nella regione lombare. Tale dolore si irradia a uno o, spesso, a entrambi gli arti inferiori, lungo il percorso del nervo sciatico, ed è avvertito nella parte posteriore della coscia, nei lombi, nel tallone e nell’alluce. Una caratteristica tipica di questa affezione è che l’incapacità di sollevare la gamba senza provare dolore quando si giace in posizione supina.

La chiropratica è considerata un metodo molto efficace nel trattamento del dolore lombare, in presenza o in assenza dei sintomi della sciatica.

6.3 Ernia discale

L’ernia discale interessa più spesso la regione lombare, meno frequentemente il collo e raramente le vertebre del torace.

La persona che ne è affetta non prova necessariamente dolore. Di fatto, il 40 % della popolazione sopra i 40 anni soffre di questa patologia senza saperlo, e all’età di 75 anni lo stesso vale per l’80 % della popolazione. D’altro canto, è possibile soffrire di mal di schiena, senza che il dolore derivi dall’ernia discale.

In seguito all’intervento chirurgico di riduzione, possono insorgere determinati disturbi che, in certa misura, sono alleviati da un trattamento chiropatico.

 

6.4 Coccige

Il dolore al coccige, il piccolo osso situato all’estremità inferiore della colonna, si produce di solito in seguito a:

una caduta sulle natiche,

problemi a carico dei lombi o dell’articolazione sacroiliaca,

una tensione subita al momento della nascita.

Come il dolore coccigeo può essere suscitato da disturbi lombari, così può avvenire l’inverso e, in tal caso, si dovrebbe ritrovare nel coccige la causa di un dolore ai lombi.

Sul coccige si inserisce la parte inferiore dell’estensione del midollo spinale, e la presenza di tensioni spinali, dovuta a problemi coccigei, può dare luogo al manifestarsi di sintomi in altre zone, persino remote come testa e collo.

 

6.5 Collo

Il collo è spesso sede di problemi, in quanto dotato di una struttura delicata e al tempo stesso assai flessibile.

Il 23 % della popolazione adulta, nelle ultime due settimane, ha sofferto di disturbi al collo e alle spalle. Tra i sintomi che si manifestano a carico del dorso, quelli relativi alla regione del collo sono secondi per importanza solo ai lombari.

I disturbi funzionali che interessano quest’area possono comportare, per esempio, dolore al collo, cefalea, sintomi localizzati nelle mani e nei polsi, sintomi relativi all’articolazione della mano, dolori alle braccia, ai gomiti, alle spalle, alle scapole o alla parte superiore delle vertebre toraciche.

Tra le cause più comuni vi è una ripetizione frequente dello stesso movimento o lo svolgimento ininterrotto di un lavoro per un periodo di tempo prolungato, senza pause o mutamenti di posizione. Ma anche l’esposizione a correnti d’aria, basse temperature e tensioni di tipo psichico può contribuire.

Infine, un fattore importante è la tensione fisica, per esempio nel caso di una lesione da colpo di frusta, che implica un movimento improvviso della testa, prima in una direzione e poi nella direzione opposta.

Il trattamento chiropratico del collo ha un effetto rilassante sui muscoli di quell’area e scioglie le articolazioni. In questo modo può essere curato un certo numero di patologie localizzate in questa sede.

 

6.6 Cefalea

La cefalea non è una malattia, ma un sintomo, il segnale che qualcosa non va. Nella maggior parte dei casi, vi sono varie cause concomitanti di cefalea. Spesso, la goccia che fa traboccare il vaso è un problema muscolare e/o articolare. Infatti, quando si prova dolore, si diviene tesi. Le articolazioni si irrigidiscono. Questo aggrava il dolore, e dà inizio a un circolo vizioso.

Il 3 % della popolazione soffre ogni giorno di cefalea, e circa il 10 % della popolazione ne soffre almeno una volta alla settimana. Il 50 % di queste persone è soggetta a cefalea di tipo tensivo. La cefalea è il motivo più diffuso per cui ci si rivolge al medico. E dal chiropratico, il 10 % dei pazienti ha richiesto inizialmente assistenza proprio per questo disturbo.

Innanzitutto, prima di decidere se è possibile aiutare questi pazienti, il chiropratico li esamina per comprendere se vi sono altre cause, forse più gravi, della cefalea. In caso contrario, e se il chiropratico è in grado di associare la cefalea a problemi articolari o muscolari, sarà nella posizione di fare qualcosa per risolverla.

Il modo in cui le articolazioni della mandibola si muovono dipende dallo stato di funzionamento del collo e vice versa. Questo tipo di squilibrio articolare o muscolare può, tra l’altro, essere causa di cefalea.

 

6./ Le coste e la porzione toracica della colanna
Il dolore localizzato nella parte toracica della colonna è più raro di quello che colpisce testa e collo. Ciò è dovuto all’effetto stabilizzante che le coste hanno sulla colonna stessa.

Tra le cause di questo tipo di algia vi sono, per esempio, un movimento sbagliato, un sovraccarico o una posizione di lavoro scorretta.

Se sottoposti a tensione, i muscoli di quest’area, che sono collegati alle braccia, possono anche indurre dolore nella parte centrale del dorso.

Talvolta, la sensazione dolorosa si irradia lungo le coste e degenera per la compressione di un nervo, nel punto in cui questo si diparte dal dorso, o anche quando si respira a fondo o ci si piega su un fianco.

 

6.8 Braccia e gambe

Anche se il chiropratico cura i disturbi funzionali di tutte le articolazioni e di tutti i muscoli dell’organismo, la maggior parte degli interventi terapeutici si concentra su articolazioni e muscoli del dorso e dell’anca. Il trattamento chiropratico di altre articolazioni dell’organismo è diretto sia all’articolazione che provoca il dolore, sia a quelle parti di dorso e anca che possono influenzare l’articolazione in oggetto.

Menzioniamo di seguito alcuni di questi disturbi.

 

6.9 Spalla

I disturbi della spalla comportano spesso una riduzione della mobilità: diventa difficile sollevare il braccio in posizione orizzontale o portare la mano dietro al collo. L’esempio classico è la difficoltà a infilare e a togliere il cappotto. La chiropratica è in grado di trattare i problemi alla spalla che derivano da un disturbo funzionale localizzato nella spalla stessa e/o in quella parte del dorso in cui la spalla si collega al sistema nervoso.

 

6.10 Gomito

Il cosiddetto "gomito del tennista" e anche quello che viene chiamato "gomito del golfista" sono in genere riportati nella pratica degli sport da cui prendono il nome. Tuttavia, possono anche insorgere in seguito all’applicazione di vari tipi di tensione sul gomito. I legamenti e l’inserzione dei muscoli guariranno in fretta dopo che, attraverso il trattamento, le facce dell’articolazione saranno poste nella posizione corretta, con conseguente recupero della mobilità.

6.11 Polso, mani e dita

Quando è il polso a subire una tensione, si avrà spesso un blocco dell’osso del carpo e/o nell’avambraccio. Dolore e una sensazione di solletico possono manifestarsi nelle dita e nella mano, irradiandosi verso i gomiti. Questo problema può insorgere, per esempio, quando si tenta di attutire una caduta anteponendo le mani. Anche il sovraffaticamento delle articolazioni delle dita può produrre dolore e rigidità.

6.12 Osteoartrite

Un paziente che soffre di osteoartrite si sente spesso ripetere che “questa è una malattia per cui non si può fare niente”, che "è un disturbo con cui si deve imparare a convivere". È vero che l’osteoartrite non può essere rimossa. Ma l’esperienza ha mostrato che il dolore può essere alleviato e, in certi casi, eliminato. In che misura ciò sarà possibile dipende dal grado di danneggiamento dell’articolazione e dalla sede di quest’ultima.

 

6.13 ginocchio

Il danno al ginocchio è spesso causato dallo spostamento o schiacciamento di uno dei due strati di cartilagine che contiene. Questo tipo di lesione è in genere trattata dal chiropratico con buoni risultati. I problemi al ginocchio sono spesso associati agli infortuni riportati nella pratica sportiva.

Il 60% degli incidenti legati al football interessano questa sede. È frequente l’insorgere di un dolore acuto sotto la rotula.

6.14 Caviglia

La distorsione della caviglia, in circostanze normali, guarirà da sola, ma la guarigione può essere accelerata se la lesione è trattata tempestivamente. Questo può ridurre il rischio di stiramento dei legamenti. Non appena si è riportata la distorsione, è consigliabile applicare del ghiaccio, che non deve essere rimosso fino all’attenuazione del gonfiore. Nei casi meno gravi, l’uso del ghiaccio sarà sufficiente. In quelli più gravi, potranno rendersi necessari un trattamento chiropratico o altre forme di terapia.

 

6.15 Piedi

Il chiropratico tratta i disturbi di natura muscolo-scheletrica e i sintomi che possono insorgere come conseguenza di tali disturbi.

L’esperienza ha mostrato che i sintomi dell’asma, nei bambini, possono essere alleviati da un trattamento chiropratico, con il ripristino delle normali funzioni di articolazioni e muscoli. Questo si applica in particolare ai bambini che, in misura minore, soffrono di asma dalla prima infanzia. Nell’ambito di una ricerca condotta in Danimarca, il 92 % dei genitori di bambini asmatici sottoposti a trattamento chiropratico, ha dichiarato che tale terapia è stata di aiuto.

Un’altra ricerca danese sull’assistenza chiropratica in casi di colica infantile, ha mostrato che i genitori rilevavano una diminuzione degli attacchi da una media di 5 ore al giorno a 40 minuti al giorno, in un intervallo di tempo di due settimane. Il 94 % dei genitori ha considerato il trattamento un successo: un’opinione che è rimasta immutata quando le interviste sono state ripetute, quattro settimane più tardi.

Talvolta, un dolore associato a cuore, polmoni, stomaco e altri organi interni deriva da problemi legati alla meccanica dell’organismo. In tali casi, può essere alleviato dall’assistenza chiropratica.

 

6.16 Organi interni

Il chiropratico tratta i disturbi di natura muscolo-scheletrica e i sintomi che possono insorgere come conseguenza di tali disturbi.

L’esperienza ha mostrato che i sintomi dell’asma, nei bambini, possono essere alleviati da un trattamento chiropratico, con il ripristino delle normali funzioni di articolazioni e muscoli. Questo si applica in particolare ai bambini che, in misura minore, soffrono di asma dalla prima infanzia. Nell’ambito di una ricerca condotta in Danimarca, il 92 % dei genitori di bambini asmatici sottoposti a trattamento chiropratico, ha dichiarato che tale terapia è stata di aiuto.

Un’altra ricerca danese sull’assistenza chiropratica in casi di colica infantile, ha mostrato che i genitori rilevavano una diminuzione degli attacchi da una media di 5 ore al giorno a 40 minuti al giorno, in un intervallo di tempo di due settimane. Il 94 % dei genitori ha considerato il trattamento un successo: un’opinione che è rimasta immutata quando le interviste sono state ripetute, quattro settimane più tardi.

Talvolta, un dolore associato a cuore, polmoni, stomaco e altri organi interni deriva da problemi legati alla meccanica dell’organismo. In tali casi, può essere alleviato dall’assistenza chiropratica.

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